Terapia Forestale
Che la natura sia fonte di benessere psicofisico per l’uomo non è certo una novità.
Gli effetti benefici dell’immersione forestale sulla salute umana sono noti da tempo e ampiamente documentati nella letteratura scientifica.
In alcuni Paesi asiatici, in particolare Giappone e Corea del Sud, il “bagno di foresta” (forest bathing, dal giapponese Shinrin-Yoku) è una pratica molto diffusa, tanto da essere prevista dai sistemi sanitari come forma di terapia medica preventiva.
Riconosciuta dall’ONU e inserita nella bozza Strategia Forestale Nazionale 2020, la terapia forestale per essere davvero tale deve produrre effetti preventivi e terapeutici diretti e misurabili.
Si può parlare di “Terapia Forestale” soltanto se associata alla conoscenza quantitativa, accurata e ripetibile della probabilità di efficacia, anche in dipendenza delle caratteristiche dell’individuo, della significatività statistica e della dimensione dell’effetto e delle eventuali controindicazioni.
A questo fine, è necessario un approccio rigoroso, che coinvolga non soltanto la verifica diretta della funzionalità sulle persone, ma anche l’individuazione e la caratterizzazione dei tanti fattori che contribuiscono all’efficacia della terapia.
All’individuazione delle aree forestali più promettenti sulla base delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili, deve far seguito l’analisi delle aree selezionate in relazione alle caratteristiche ecologiche/forestali, micrometeorologiche e chimico-fisiche, e alle proprietà biochimiche dell’aria, al fine di poter stabilire relazioni funzionali tra tali dati ambientali e gli esiti psicologici e fisiologici della frequentazione forestale. Oltre alla migliore conoscenza dei “determinanti ambientali oggettivi”, per ottenere i migliori risultati le sessioni di Terapia Forestale devono essere condotte in modo professionale e secondo protocolli strutturati.
Soltanto dopo aver dimostrato tali evidenze, separatamente per qualsiasi sito e percorso candidato, è quindi possibile parlare di terapia forestale.