Stazioni qualificate

Come si qualifica un percorso per la terapia forestale?
Il metodo di qualificazione di un percorso ai fini della terapia forestale, adottato da CAI, CNR e CERFIT, prevede le seguenti fasi fondamentali:
1. Sopralluogo preliminare finalizzato alla verifica della fattibilità in base agli assetti forestali, all’accessibilità e alla disponibilità di percorsi strutturalmente adeguati. 
2. Verifica della funzionalità ambientale, legata al ruolo dei COV, mediante campagne di misura sull’atmosfera forestale.
3. Verifica della funzionalità diretta sulle persone, da svilupparsi in almeno due giornate e consistente nell’accompagnamento.
4. Analisi dei dati: una fase particolarmente complessa che richiede competenze interdisciplinari, da svolgere fin dall’inizio del percorso di qualificazione e generalmente conclusa entro due mesi dalla fine della terza fase.
Obiettivo fondamentale del progetto è quindi quello di sviluppare una rete di stazioni di terapia forestale basata su Rifugi CAI e sentieri a essi attestati oppure, in alternativa, su sentieri CAI comunque dotati di un punto di appoggio presidiato, così da creare un’offerta diffusa, accessibile ai Soci del Sodalizio e, in prospettiva, alla generalità degli utenti, nonché predisposta per ricevere pazienti inviati dal Servizio Sanitario pubblico. Questo stesso obiettivo presuppone una fase di formazione di operatori, sia professionali che accompagnatori legati alle Sezioni CAI e agli stessi Rifugi.