Il progetto
Gli esordi: il primo studio sull’aria forestale
Dal 2019 l’Istituto per la BioEconomia del CNR e il Club Alpino Italiano (CAI) hanno avviato una serie di attività congiunte nel campo della Terapia Forestale, a partire da un primo studio sulla concentrazione dei composti organici volatili presenti nell’aria forestale.
Lo studio si basava sui dati biochimici raccolti mediante un fotoionizzatore (“naso elettronico”) lungo alcuni sentieri sull’Appennino Tosco-Emiliano, da agosto a ottobre 2019, durante diversi giorni e a differenti ore del giorno, poi correlati con le condizioni micrometeorologiche durante i campionamenti.
I risultati, approfonditi e confermati in seguito, hanno permesso di ricavare delle indicazioni per la selezione ottimale di siti, percorsi, stagioni e orari per ottimizzare i benefici dell’immersione forestale in funzione delle proprietà bioattive dell’atmosfera.
Le sessioni sperimentali
A partire da agosto 2020, CAI e CNR hanno organizzato e condotto alcune sessioni sperimentali di terapia forestale, sotto la guida di psicoterapeuti e psicologi, secondo un protocollo definito e con il coinvolgimento di alcuni rifugi e sezioni CAI della Toscana e dell’Emilia-Romagna e di gruppi di volontari, fino a interessare quasi 200 persone.
I risultati, che valutavano gli effetti su alcuni indici psicologici prima e dopo le sessioni sperimentali, hanno indicato che gli indici di ansia, depressione, ostilità e confusione, in seguito alle sessioni di terapia forestale erano significativamente e considerevolmente diminuiti, spesso anche più che in altre esperienze riportate nella letteratura scientifica internazionale.
La qualificazione di siti e percorsi